7 gennaio, festa del Tricolore, simbolo di unità e identità nazionale

Il 7 gennaio l’Italia ha celebrato il 229° anniversario della sua Bandiera, il più alto simbolo della Nazione, emblema di unità, identità e coesione, solennemente codificato nell’articolo 12 della Costituzione italiana, che ne definisce la foggia:«La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni».

La bandiera italiana vide la luce a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797, quando il Parlamento della Repubblica Cispadana, su proposta del deputato Giuseppe Compagnoni, deliberò di rendere «universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di tre colori verde, bianco e rosso» e di adottare gli stessi colori anche per la coccarda, che doveva essere indossata da tutti.

Dall’epoca napoleonica al Risorgimento, dall’Unità d’Italia fino alla nascita della Repubblica, il Tricolore ha accompagnato la storia del Paese come simbolo di libertà e di identità nazionale. Il suo riconoscimento ufficiale avvenne con il decreto legislativo presidenziale del 19 giugno 1946, che ne stabilì la foggia provvisoria, successivamente confermata dall’Assemblea Costituente nella seduta del 24 marzo 1947 e definitivamente sancita dall’inserimento nell’articolo 12 della Costituzione.

La bandiera della Repubblica Cispadana presentava tre bande orizzontali – rosso in alto, bianco al centro e verde in basso – con al centro l’emblema della Repubblica e, ai lati, le lettere “R” e “C”. Pochi mesi dopo, la fusione tra le Repubbliche Cispadana e Transpadana diede vita alla Repubblica Cisalpina, il cui Gran Consiglio, l’11 maggio 1798, adottò un tricolore a bande verticali, privo di stemmi o iscrizioni.

Il verde, il bianco e il rosso furono poi adottati dalla Repubblica Italiana napoleonica e dal successivo Regno d’Italia, diffondendosi, dopo la fine dell’epoca napoleonica, come simbolo della lotta risorgimentale. Il Tricolore sventolò durante i moti del 1820-1821 nella Cittadella di Alessandria e fu vessillo della Repubblica Romana del 1849.

Nel 1860 venne scelto come bandiera nazionale dal Regno delle Due Sicilie e, con la proclamazione del Regno d’Italia il 17 marzo 1861, divenne il vessillo dell’Italia unita, pur senza un’immediata consacrazione legislativa, che giunse solo nel secondo dopoguerra.

Il 31 dicembre 1996, con la legge che istituì ufficialmente la Festa del Tricolore, venne creato un Comitato nazionale con il compito di organizzare la prima commemorazione solenne della nascita della bandiera italiana, coinvolgendo istituzioni e rappresentanti del mondo storico e culturale.

Nel giorno della Festa del Tricolore, al Palazzo del Quirinale, si svolge il solenne cambio della Guardia d’onore con lo schieramento e la sfilata del Reggimento Corazzieri in uniforme di gala e della Fanfara del IV Reggimento Carabinieri a cavallo, cerimonia riservata solo ad altre due ricorrenze nazionali: il 2 giugno, Festa della Repubblica, e il 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.



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