28 maggio, in ricordo di Michele Raffi

Un anno senza Michele, i suoi occhi che vedevano nel profondo, la bellezza di un confronto sempre assicurato a ogni amico che ne ha incrociato la strada. L’amore per i suoi cari, la passione per la verità, che è sempre scomoda. Il dolore profondo e innaturale dell’assenza taglia i giorni, scava nei ricordi che si riempiono di vissuti e di lacrime davanti alle croci di legno quotidiane che ci portiamo sulle spalle.

La sua febbrile ricerca di senso, e la voglia di conoscere la Vita, continuano a parlarci di confini da spostare, inseguendo libertà e sogni. Ci fanno compagnia nelle piccole verità che cerchiamo di portare a sera, accendendo una luce di speranza. Con i suoi libri sui Templari e la testimonianza della sua storia, Michele ci ha insegnato che l’unico Tempio da difendere è l’Umanità.

Il suo viso dolce ci danza nel cuore. E il ricordo della sua delicata sensibilità rimane indelebile, come un Nord cui guardare sempre. Perché con il sorriso giovane e aperto, continua a vivere in noi che lo abbiamo amato. Ne onoriamo la memoria continuando la sua battaglia per una cultura che sappia costruire incontri e avventure di differenza. Sapendo che Michele dorme con la terra ma ci cammina ancora accanto.

Lo ricordano così i suoi genitori Gustavo e Fiorella, il fratello Filippo, i suoi amici e tutti coloro che hanno condiviso un sentiero con lui e continuano a pensarlo, camminando nel vento dei suoi valori senza tempo.



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