23 luglio 2011 – Garibaldi e la rivoluzione del 1860. Il Piemonte costituzionale, la crisi del Regno delle Due Sicilie e la spedizione dei Mille.

di Giuseppe Astuto

Catania, Bonanno, 2011, pp. 279, 22,00 euro

Definita «una folle impresa» da qualche contemporaneo, la spedizione dei Mille avrebbe portato nel volgere di pochi mesi alla liberazione del Mezzogiorno e al compimento dell’Unità d’Italia. Accogliendo le sollecitazioni del presidente della Repubblica in occasione del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, l’autore ricostruisce la crisi del regime borbonico, l’insurrezione siciliana, la spedizione garibaldina e il conflitto politico-istituzionale tra moderati e democratici a ridosso del plebiscito dell’ottobre 1860. Nella narrazione di questi eventi, il volume riserva un’attenzione particolare alle questioni istituzionali. Accanto all’operazione militare per la liberazione della Sicilia e del Mezzogiorno si svolsero un confronto culturale e un conflitto politico sul futuro ordinamento dell’Italia ai quali parteciparono i maggiori protagonisti della cultura siciliana e italiana. Nei mesi precedenti la formazione del Regno d’Italia, la classe dirigente, ponendo sempre al centro l’alto obiettivo dell’Unità, si confrontò e si scontrò su temi ancora oggi al centro dell’agenda politica: accentramento e decentramento, autonomismo e federalismo. Tramite l’esame dei materiali di ricerca molto sparsi, dei carteggi dei protagonisti e del recente Epistolario di Cavour, l’autore indaga sulla complessa vicenda storica, rileggendo le intuizioni di insigni storici, ma senza la vis polemica che ha contraddistinto il dibattito storiografico in altre occasioni celebrative.

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