Erasmo n. 5 Maggio 2018

E’ online Erasmo di maggio 2018.”Massoni e Liberi” il titolo in copertina di questo numero che apre con la presa di posizione della Giunta del Grande Oriente contro la clausola “anticostituzionale” sulla Massoneria inserita nel contratto di governo stipulato tra M5S e Lega, che mira a impedire ai liberi muratori di partecipare attivamente alla vita politica impedendo loro di ricoprire cariche pubbliche. Di spalla un articolo in cui si riportano i nomi di tutti i presidenti del Consiglio e ministri che parteciparono alla costruzione dell’Italia postunitaria e che erano iscritti al Grande Oriente. In primo piano il convegno su Etica e Legalità che si è tenuto a Siderno , la manifestazione che ha avuto luogo a Reggio Calabria dedicata al valore dello Sport e ai Premi Logeteta – Mallamaci- Balacco Gabrieli  e  l’incontro  dedicato a Francesco D’Alessio, massone e giurista,  fondatore della Provincia di Matera, pietra miliare per gli studiosi di Diritto Amministrativo. Articoli dedicati anche alla massoneria di Cagliari, di Napoli e di Palermo,  che in occasione di iniziative legate al territorio hanno aperto nuovamente  i templi. Spazio anche alle presentazioni dei libri “Massofobia: l’Antimafia dell’Inquisizione” e “Massoneria in Europa”  a Taormina e Bologna. Nella sezione Dalla parte giusta, la donazione fatta dalla Massoneria sarda di 11 fibrillatori tramite il Coni al mondo dello sport regionale, e un articolo a firma del tisiologo Maurizio Onoscuri sui test per tbc in corso agli Asili Notturni di Torino, condotti sulla base di un protocollo messo a punto insieme al Comune e alla Asl. Tante anche le notizie provenienti dagli Orienti d’Italia e per quanto riguarda la cultura, l’arte e la nostra storia due segnalazioni: un articolo sulla Scarzuola, Oasi iniziativa nel cuore dell’Umbria mistica e sul libro appena uscito dal titolo “Il Codice Massonico di Ischia” della ricercatrice Lucia Annicelli,  dedicato ad un prezioso documento del  ‘700 ritrovato nella Biblioteca dell’isola,  risalente al momento in cui il Principe di Sansevero dovette consegnare l’elenco dei liberi muratori al re e al papa.

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