Il numero di luglio 2026 di Erasmo si apre con un traguardo storico per la giustizia e la democrazia: la sentenza della Grande Camera della Corte Europea dei Diritti Umani (CEDU) che ha sancito l’illegittimità del sequestro degli elenchi del Grande Oriente d’Italia operato dalla Commissione Antimafia nel 2017. Come evidenziato dal Gran Maestro Antonio Seminario, tale pronuncia rappresenta un fondamentale presidio a tutela dello Stato di diritto e contro ogni forma di abuso del potere pubblico.
Il magazine prosegue poi offrendo un ricco mosaico di eventi e riflessioni culturali: l’incontro istituzionale al Vascello del Gm con il segretario esecutivo della Cmi, la Confederazione Massonica Interamericana; le celebrazioni per il Solstizio d’Estate che si sono tenute in Calabria, in Sicilia e in Friuli — dove si è rinnovata la memoria della tragedia sismica del 1976 —. Spazio centrale è stato inoltre dedicato a importanti anniversari: i 250 anni della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti e il profondo legame dei Padri Fondatori con i principi dell’Illuminismo e della Massoneria; il ricordo del medico e umanista Luigi Vispi a Siena; le tracce di Giuseppe Mazzini a Pisa; e il sacrificio di Goffredo Mameli a Roma nel nome della Repubblica Romana.
Chiudono il numero tre articoli tra esoterismo uno dedicato ai segreti della Rocchetta Mattei, il castello recentemente restaurato voluto e costruito da un grande iniziato; un’altro alla via della conoscenza del mistico Rumi, raccontato dallo scrittore iraniano Kader Abdolah; e un altro ancora dedicato all’analisi simbolica dei monumenti identitari dell’Italia nata dal Risorgimento, come il Vittoriano.
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