Tornata a logge riunite a Terni all’insegna dell’armonia

Grande affetto e calore sono stati tributati dai fratelli dell’Oriente di Terni al Gran Maestro Stefano Bis nella tornata a logge riunite svoltasi l’11 settembre scorso all’hotel Garden. Egregiamente organizzata dai fratelli della loggia “Paolo Garofoli”, ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Antonio Perelli, presidente del Collegio dei Maestri Venerabili dell’Umbria, del vicepresidente Fabio Vallorini, del 2° Sorvegliante del Consiglio dell’Ordine Santino Rizzo, del Consigliere dell’Ordine Enzo Trebbi, del Gran Maestro Onorario Massimo Cipiccia, nonché di fratelli appartenenti agli Orienti di Perugia, Città di Castello, Foligno, Spoleto, Roma, Rieti ,Viterbo, Salerno.

Nel rivolgere il proprio saluto al Gran Maestro Bisi, il M.V. Pietro Nicoli ha ricordato il forte legame tra le logge dell’Oriente di Terni, sottolineando l’importanza di tenere sempre accesa nei cuori la fiamma che illumina e unisce tutti i fratelli. La straordinaria armonia è stata ribadita anche da Luca Castiglione, presidente del Collegio dei Maestri Venerabili di Terni, che ha donato a nome di tutte le sei Logge, rispettivamente al Gran Maestro e al presidente del Collegio dei Maestri Venerabili dell’Umbria, due bellissime stampe d’epoca, una raffigurante la valle del Nera, meta nel XIX secolo dei viaggiatori del Grand Tour tra cui Goethe e George Byron, e un’altra con la Cascata delle Marmore.

Nel suo saluto, Bisi, da parte sua, ha accennato alla grave crisi che affligge le Acciaierie ternane soffermandosi sulla necessità che tutti i fratelli facciano sentire la propria vicinanza ai lavoratori e a quanti stanno vivendo momenti difficili. “Non dobbiamo stare a guardare”, ha detto il Gran Maestro, “non dobbiamo arrestarci davanti alle gravi difficoltà, ma dobbiamo avere coraggio di guardare oltre”. Riferendosi al presente, Bisi ha espresso l’urgenza di abbattere i muri dell’intolleranza e dell’ignoranza appellandoci, nel solco dei grandi massoni che hanno saputo dare un fattivo apporto alla storia, alla nostra capacità di sognare ad occhi aperti, di prefigurare il futuro.



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