Il dovere della responsabilità. Una riflessione a ottant’anni dall’emanazione delle leggi razziali. Incontro nella casa massonica di Torino

“Abbiamo smarrito la responsabilità. Qualcuno l’ha vista? 1938-2018, una riflessione a ottant’anni dall’emanazione delle leggi razziali” è il tema che sarà discusso il 16 febbraio 2019 nel nuovo incontro organizzato dal Collegio Circoscrizionale di Piemonte-Valle d’Aosta del Grande Oriente d’Italia, nella casa massonica di Torino (Piazza Vittorio Veneto 19), nell’ambito dei suoi incontri culturali mensili aperti a tutti. La conferenza avrà inizio alle ore 17 e l’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Federico Castelletti Cazzato introdurrà il tema in discussione che prende spunto dal libro di Franco Cuomo “I dieci. Chi erano i professori che firmarono il Manifesto della razza” (Bonanno editore).

Per quale inesplicabile ragione, alla fine del fascismo, non furono rese esplicite le responsabilità e i dieci professori che sottoscrissero il Manifesto della razza non vennero rimossi dalle cattedre universitarie? Per quale ragione ancora oggi la responsabilità è un concetto così difficile da praticare? Questi e altri sono gli interrogativi che animeranno l’incontro.

Info e prenotazioni: eventiculturali@goipiemonte-aosta.it



2 commenti a “Il dovere della responsabilità. Una riflessione a ottant’anni dall’emanazione delle leggi razziali. Incontro nella casa massonica di Torino

  1. Che cos’è una razza nella realtà? (in campo animale si ottiene per consanguineità e nella specie umana il tabù dell’incesto ha impedito che si formasse in quanto dannosa per la specie) Che cos’è la razza nei pensieri dei razzisti? Com’è possibile che un’idea così assurda e irreale abbia dominato milioni di menti? Tema assolutamente interessante e centrale! Ottima iniziativa!

  2. I Docenti che firmarono il manifesto in questione non vennero rimossi perche’ in Italia al contrario che in Germania ,dopo la guerra , non vi fu un processo di defastiscizzazione .
    In Germania vi fu un processo di denazificazione che porto’ all’allontanamento di esponenti pubblici e privati di rilievo ,in Italia quasi tutte le autorita’ di regime rimasero ai loro posti grazie a una indulgenza tanto unica che originale .

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