Un viaggio a Parigi per il Salone Massonico del Libro

A destra, Cangini e Petrone nello stand della Gran Loggia Nazionale Francese
A destra, Centini e Petrone nello stand della Gran Loggia Nazionale Francese

Carlo Petrone e Giancarlo Centini, entrambi del Grande Oriente d’Italia, sono due dei tantissimi visitatori che nel fine settimana del 19 e 20 novembre hanno affollato La Bellevilloise, nell’est parigino, per la XIV edizione del Salone Massonico del Libro. Realizzata dall’Istituto Massonico di Francia, l’iniziativa ha avuto grande successo e grazie alla testimonianza di Petrone e Centini possiamo valutarne lo spessore culturale e l’importanza per la discussione sui valori etici di espressione laica che in Francia hanno una tradizione storica indiscutibile. A partire dalla stessa sede dell’evento, La Bellevilloise, che nel XX arrondissement di Parigi fu la prima cooperativa, dal 1877, a dare alla popolazione una educazione politica e culturale diffusa.

Carlo Petrone con il Grande Oratore della Gran Loggia Nazionale Francese
Petrone con il Grande Oratore della Glnf

Il programma articolato della manifestazione ha subito suscitato l’apprezzamento di Petrone e Centini che oltretutto hanno ricevuto una calorosa accoglienza dagli esponenti, lì presenti, della Gran Loggia Nazionale Francese, con la quale il Grande Oriente d’Italia intrattiene rapporti di mutuo riconoscimento. La Gran Loggia Nazionale Francese (Glnf) è infatti una delle sedici istituzioni massoniche sul suolo francese che compongono l’Istituto Massonico di Francia. Sono tantissimi gli eventi culturali, sempre a carattere pubblico, organizzati costantemente dall’Istituto e il Salone Massonico del Libro è tra i principali, nonché tra i più apprezzati, perché assume un ruolo di riferimento per la ricerca e gli studi su Massoneria e materie affini per far conoscere e riscoprire, in una giusta ottica, i valori etici del libero pensiero, in Francia e nel mondo. E gli ambiti di approfondimento sono tanti a partire dalla storia, dalla filosofia, fino al diritto, le scienze sociali, il simbolismo e le arti, nelle sue varie espressioni. Un impegno culturale perciò importante che viene svolto in assoluta libertà e con il contributo di specialisti.

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Pubblico al Salone Massonico del Libro

Il Salone Massonico del Libro ha ospitato in una vasta area i “banchetti” – tutti a dimensione paritaria – delle sedici istituzioni organizzatrici che esprimono la realtà massonica del paese con circa centomila iscritti. In esposizione e in vendita negli stessi spazi anche la vasta produzione letteraria, davvero articolata, con pubblicazioni anche poco recenti, che si è rivelata di grande attrazione per il pubblico vastissimo di curiosi e appassionati non necessariamente massoni. Una folla crescente di cittadini di ogni età ha infatti occupato sin dalle prime ore del giorno di apertura sia la grande sala con l’allestimento fieristico, sia i locali dove si sono svolte a ritmo continuo le conferenze e le tavole rotonde.

Una delle conferenze in programma
Una delle conferenze in programma

Alexis Lacroix, direttore delegato del settimanale “Express”, ha coordinato le prime tre conferenze che si sono avvalse degli interventi dei responsabili delle principali istituzioni massoniche francesi. In esame temi di interesse generale come: “La Libera Muratoria dinanzi alla storia” (con Philippe Charuel, Gran Maestro della Gran Loggia di Francia, e J.F. Variot, Grande Oratore della Gran Loggia Nazionale Francese), “Lavorare al progresso dell’umanità” (con Cristophe Habas, Gran Maestro del Grande Oriente di Francia, e Alain Michon, Gran Maestro Nazionale di Le Droit Humane) e “L’iniziazione in Massoneria: per che fare?” (con Marie-Thérèse Besson, Gran Maestra della Gran Loggia Femminile di Francia e Jean-Marc Pétillot, ex Gran Maestro della Gran Loggia Tradizionale e Simbolica “Opéra”).

Pubblico alle conferenze del Salone Massonico del Libro
Pubblico alle conferenze del Salone Massonico del Libro

In più, nel corso delle due giornate, si sono avvicendate dieci tavole rotonde, animate da esperti di ambo i sessi che, con un linguaggio chiaro e diretto, hanno consentito a tutti di addentrarsi nella trattazione di argomenti specifici non sempre di facile comprensione, soprattutto ai non addetti ai lavori. Si è parlato di: “Riti e uomini”(Alain Pozarnik, Luois Trébuchet); “Filosofo in Massoneria” (Michel Maffesoli, Bruno Pinchard, René Rampnoux); “Il Graal, una ricerca senza tempo” (Eric Giacometti, Jaques Ravenne); “Il significato dell’iniziazione” (Gaston-Paul Effa, Gael de Kerret); “Arte e simbolismo massonico” (Francis Frankeski, Nathalie Kaufman); “Perché diventare massone nel XXI secolo?” (Corinne Drescher Leonoir, Laurent Kupferman, Jean-Yves Le Fèvre); “La Massoneria, Dio e le religioni” (Emmanuel Pierrat, Michael Rapp, Alain Roussel); “L’Europa dei liberi muratori: tre secoli di storia” (Roger Dachez, Yves Hivert-messeca”; “Iniziazione e letteratura” (Sylvain Floc’h, Lauric Guillaud); “Laicità,io scrivo il tuo nome” (Jean Michel Ducomte, Catherine Kintzler).

A chiudere il XIV Salone Massonico del Libro una cerimonia di consegna di premi letterari e una estrazione di libri in omaggio: una iniziativa quest’ultima veramente importante, sul piano pedagogico, per avvicinare il pubblico alla lettura e all’affascinante mondo dei libri. L’appuntamento è fissato per il prossimo anno.

 



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