5 dicembre, Pisa. Festa della Luce del Collegio Toscano

Un sabato di Festa e di incontri fraterni per i Fratelli che hanno partecipato alla consueta cerimonia celebrativa del Solstizio d’Inverno.

La tornata del Collegio Toscano presieduta dal MV della RL Luce dell’Elba ha visto una larga partecipazione: circa 400 i Fratelli presenti.  Ad Oriente, oltre ai Gran Maestri Onorari Massimo Bianchi e Mauro Lastraioli, numerosi Grandi Ufficiali, Giudici della Corte Centrale, Ispettori Magistrali, Gran Rappresentanti e Consiglieri dell’Ordine, oltre all’intera giunta del Collegio Toscano guidata dl Fr. Francesco Borgognoni ed ai molti Maestri Venerabili intervenuti. Dopo la rituale approvazione della tavola della precedente tornata, l’ingresso del Gran Maestro, Stefano Bisi, accompagnato dal primo Grande Ufficiale Moreno Milighetti.

Il MV introduce la celebrazione del Solstizio con una breve tavola, prendendo spunto dalla Favola del Serpente Verde di Goethe e dal Prologo di San Giovanni Evangelista. Poi la parola al Presidente del Collegio che ricorda come la circoscrizione toscana abbia raggiunto la consistenza di 3200 fratelli distribuiti in 121 logge.

A seguito della sospensione dei lavori rituali, l’ingresso dei giovani De Molay, a rappresentarli, Giuseppe Rega, che dopo un breve intervento denso di emozione, consegna un dono al Gran Maestro Stefano Bisi. Poi è la volta di Michela Bufalini, Worthy Matron del neonato Capitolo “Kinzica” di Pisa, in rappresentanza delle numerose Stelle d’Oriente provenienti da tutta la Toscana che, nel suo intervento, illustra scopi e principi ispiratori dell’Ordine.

Dopo la consueta rievocazione simbolica del ritorno della Luce, un attimo di riflessione seguita dalla consegna dei riconoscimenti per quei Fratelli toscani che, nel 2015, hanno conseguito i 40 anni di appartenenza al Grande Oriente.

Sebbene “la casa dei Liberi Muratori sia il mondo” ed egli si senta a casa in ogni Oriente italiano, la Fratellanza è fatta di piccoli gesti che, ovviamente, in Toscana più che altrove sovvengono alla mente del Gran Maestro: sono una miriade, i ricordi legati alla sua attiva partecipazione alla vita muratoria in quasi 7 lustri: le Logge visitate, i Fratelli abbracciati, le idee percepite, gli esempi osservati fanno ormai parte del suo bagaglio, portando nel cuore tanta umanità. Da ciò, sottolinea la nostra capacità di lavorare insieme in armonia e la necessità di esportare all’esterno il nostro modo di affrontare la vita ed i problemi ad essa connessi: “il nostro Paese sembra sovente afflitto da un’endemica incapacità di fare gruppo”, assistiamo così ad una totale dispersione delle forze e delle qualità, lavorando assieme si possono raggiungere traguardi assai lontani.

Ricordando il recente incontro tenutosi a Roma in cui si trattava il tema della Massoneria a Cuba, ricorda come in quel Paese -apparentemente guidato da una dittatura- i Fratelli siano circa 30000 su una popolazione di circa 11 Milioni di abitanti. Dal quesito di un giornalista presente, Egli prende spunto per ricordare le recenti indegne esternazioni presenti sulla stampa: in Italia, purtroppo esistono ancora molte forme di discriminazione, soprattutto da parte di alcuni disinformati membri delle Istituzioni nazionali, locali sia laiche che religiose. Questa latente e diffusa disinformazione legata al pregiudizio è proprio ciò che la Libera Muratoria tenta di sconfiggere con il proprio metodo iniziatico sin dalle sue lontane origini. E’ necessario, quindi, agevolare la comprensione delle diverse radici culturali e tradizioni religiose affinché si giunga all’eliminazione dei falsi preconcetti che rendono attualmente difficile, se non addirittura impossibile, il dialogo, unica forma accettabile di confronto.

 

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