Udine 18 ottobre 2007 – (Il Gazzettino.it) Massoneria.

Udine 18 ottobre 2007 – (Il Gazzettino.it) Massoneria.

Il Friuli Venezia Giulia si conferma come una delle realtà più importanti per la Massoneria del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani. Ricco e variegato il calendario delle iniziative – tutte con la partecipazione del Gran Maestro Gustavo Raffi – che la Massoneria ha organizzato in Regione per il prossimo fine settimana. Uno dei momenti più significativi è previsto a Trieste, domani, per due importanti avvenimenti: il conferimento della più alta onorificenza massonica alla memoria di Gabriele Foschiatti, irredentista mazziniano nato a Trieste e morto nel lager di Dachau e la cerimonia per i festeggiamenti della nomina del professor Enzio Volli a Gran Maestro onorario del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani. Sabato il Gran Maestro Raffi sarà a Udine in occasione delle celebrazioni per il 50° anniversario della loggia “La Nuova Vedetta”.

Dopo la riunione rituale, il convegno di studi “Per il bene ed il Progresso della Umanità” organizzato dal Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili del Friuli Venezia Giulia e dalle due logge presenti a Udine, “La Nuova Vedetta” e “Azzo Varisco”. Sarà proprio il presidente del Collegio regionale, Renzo Sagues, ad aprire, alle 15, i lavori, che si terranno a Palazzo Kechler, in Piazza XX Settembre.

(Il Gazzettino.it) 18 OTT 2007

Trieste 17 ottobre 2007 – (Adn kronos) Massoneria: Raffi in Friuli Venezia Giulia.

Trieste 17 ottobre 2007 – (Adn kronos) Massoneria: Raffi in Friuli Venezia Giulia.

Il Friuli Venezia Giulia si conferma come una delle realtà più importanti per la Massoneria del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani. Ricco e variegato il calendario delle iniziative, tutte con la partecipazione del Gran Maestro Gustavo Raffi, che la Massoneria ha organizzato in Regione per il prossimo fine settimana.

Uno dei momenti più significativi è previsto a Trieste, venerdì, per due importanti avvenimenti: il conferimento, da parte del Gran Maestro Gustavo Raffi, della più alta onorificenza massonica alla memoria di Gabriele Foschiatti, irredentista mazziniano nato a Trieste e morto nel lager di Dachau nel novembre del 1944 e la cerimonia per i festeggiamenti della nomina del professor Enzio Volli, avvenuta nel corso della Gran Loggia 2007, a Gran Maestro onorario del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani.

Sabato invece Raffi sarà a Udine in occasione delle celebrazioni per il 50° anniversario della loggia “La Nuova Vedetta” e per una importante iniziativa culturale. Dopo la riunione rituale, “tornata” in gergo massonico, le celebrazioni prevedono, infatti, il Convegno di studi “Per il bene ed il Progresso della Umanità” organizzato dal Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili del Friuli Venezia Giulia e dalle due logge presenti a Udine, “La Nuova Vedetta” e “Azzo Varisco”. Sarà proprio il presidente del Collegio regionale, Renzo Sagues, ad aprire, alle ore 15, i lavori, che si terranno a Palazzo Kechler, in Piazza XX Settembre. Dopo la presentazione di Sergio Parmegiani, Presidente del Consiglio dei Maestri Venerabili di Udine, interverranno Giovanni Maria Cecconi, “Pensiero e Azione”; Lucia Giurissa, scuola superiore degli studi di Udine, “L’identità dell’uomo nell’età della tecnica”; Santi Fedele, università degli studi di Messina, “Internazionalismo, pacifismo e tutela dei diritti umani nell’esperienza storica della Massoneria italiana”; Fulvio Salimbeni, università di Udine, “La cultura della pace in un’epoca di nuove barbarie”; Enzio Volli, università di Trieste, “I diritti dell’uomo, la costruzione massonica del Tempio Massonico”; Antonio Ricotti, ” Il futuro dell’uomo”.

Sempre sabato prossimo Raffi parteciperà al tradizionale incontro annuale tra il Grande Oriente d’Italia, la Gran Loggia d’Austria e la Gran Loggia di Slovenia che quest’anno si terrà a Villach, in Austria. Anche per questa iniziativa sono previsti due distinti momenti: una conferenza pubblica su “Il Rituale e la Musica” ed una cerimonia massonica.

(Adn kronos) 17 OTT 2007

Roma 26 settembre 2007 – (Adn kronos) Fecondazione: Raffi (GOI), sentenza Cagliari fa riemergere ragione.

Roma 26 settembre 2007 – (Adn kronos) Fecondazione: Raffi (GOI), sentenza Cagliari fa riemergere ragione.

“La sentenza del Tribunale di Cagliari che ha consentito la diagnosi pre-impianto su un embrione congelato di una coppia, portatrice sana di un grave difetto genetico, che potrebbe essere trasmesso al nascituro, fa riemergere la ragione da un lungo sonno”.

Lo afferma il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia (Goi), Gustavo Raffi.

(Adn kronos) 26 SET 2007

Roma 22 settembre 2007 – (Adn kronos) Massoneria: Meluzzi, ripartire da garibaldi per futuro Italia.

Roma 22 settembre 2007 – (Adn kronos) Massoneria: Meluzzi, ripartire da garibaldi per futuro Italia.

“Garibaldi è una delle poche figure del panorama nazionale che rappresenta il comune sentire in un Paese in cui le lobby sono più importanti dei partiti, le appartenenze politiche più importanti dell’interesse comune nazionale. Garibaldi rappresenta una di quelle figure da cui si può ripartire per il futuro italiano”.
Lo ha detto all’ADNKRONOS lo psicoterapeuta e scrittore Alessandro Meluzzi a margine del processo-convegno su Giuseppe Garibaldi organizzato dal Grande Oriente d’Italia.

“Che nella sede del Grande Oriente d’Italia si parli male del terzo Grande Maestro d’Italia -ha osservato Meluzzi- è un segno di gran senso critico di cui il Goi gode”.

(Adn kronos) 22 SET 2007

Roma 22 settembre 2007 – (Adn kronos) V Day: Gervaso, l’Italia ha il “Grillo” che si merita.

Roma 22 settembre 2007 – (Adn kronos) V Day: Gervaso, l’Italia ha il “Grillo” che si merita.

“Grillo è un bravissimo giullare, un comico che denuncia la degradazione del paese. La sua predica è bella, ma quando il paese trema alle parole di un comico diventa comico il paese. L’Italia ha il ‘Grillo’ che si merita”. Lo ha detto all’ADNKRONOS, il giornalista e scrittore Roberto Gervaso, a margine del convegno ‘Processo a Garibaldi’, organizzato dal Grande Oriente d’Italia.

“Lui dice cose giuste ma è comunque un comico: un paese serio lo ignorerebbe, ma i politici sono talmente screditati che la gente lo ascolta. Questa classe politica -ha concluso Gervaso- questo merita. Magari ci fosse Garibaldi invece di Grillo in Italia”.

(Adn kronos) 22 SET 2007

Roma 22 settembre 2007 – (Adn kronos) Massoneria: Raffi (GOI), processo a Garibaldi. E’ appello a responsabilità politica.

Roma 22 settembre 2007 – (Adn kronos) Massoneria: Raffi (GOI), processo a Garibaldi. E’ appello a responsabilità politica.

“Abbiamo scelto Garibaldi come momento di grande riflessione, quando il Paese sta attraversando la crisi profonda dei partiti. Questo processo è un appello ad essere responsabili, a capire che il governo o l’opposizione non sono la camera o l’anticamera della spartizione del potere, ma che tutto va vissuto come un servizio per la res pubblica”.

Lo ha dichiarato all’ADNKRONOS il Gran Maestro Gustavo Raffi del Grande Oriente d’Italia, a margine del processo convegno su Giuseppe Garibaldi che si è svolto oggi a Roma.

“Se c’è un esempio vivente di questo -ha spiegato Raffi- è Garibaldi, che dimostrò sempre distacco verso i vantaggi personali. E’ un invito alle forze politiche a dialogare. Quello che manca è ciò che Ciampi definì la religione civile. E’ importante apprendere di essere cittadini e non sudditi -ha concluso- concependo i partiti come laboratori di idee e non come privilegi: penso che Garibaldi incarni questi valori”.

(Adn kronos) 22 SET 2007

Roma 22 settembre 2007 – (Adn kronos) Massoneria: il GOI processa Garibaldi, imputato assolto dai capi d’accusa. Una giuria d’eccezione ha analizzato la vita del condottiero a 360°.

Roma 22 settembre 2007 – (Adn kronos) Massoneria: il GOI processa Garibaldi, imputato assolto dai capi d’accusa. Una giuria d’eccezione ha analizzato la vita del condottiero a 360°.

Assolto dai capi d’accusa l’imputato Giuseppe Garibaldi, oggi ascritto al banco degli imputati nel processo che si è svolto in un tribunale sui generis a Villa Vascello, sede del Grande Oriente d’Italia a Roma. Avere invaso e procurato l’insurrezione del Mezzogiorno, aver determinato danni allo sviluppo economico del nord Italia, aver posto fine al potere temporale dei Papi: questi i capi d’accusa che pendevano sul singolare imputato, già gran maestro della Massoneria e protagonista di uno dei capitoli più importanti della storia italiana.

Accusa, difesa e Corte si sono confrontati sugli aspetti più significativi della figura storica, attraverso un excursus della sua vita: dalla passione che guidò la spedizione dei Mille alla disobbedienza del condottiero, dall’amore per le donne alla sua singolare prosa, la vita di Garibaldi è stata messa a nudo nei suoi aspetti più umani. Nei panni del pubblico ministero c’era il giornalista e scrittore Roberto Gervaso, mentre del collegio di difesa facevano parte lo storico Santi Fedele e lo psicoterapeuta e scrittore Alessandro Meluzzi. Giudici a latere lo storico e politologo Massimo Teodori e lo storico Fulvio Conti. A decretare il verdetto, davanti a una giuria d’eccezione, il presidente del collegio giudicante, il senatore Valerio Zanone.

Il ‘giudice’ ha sciolto la riserva della Corte dichiarando l’imputato assolto per i primi due capi d’imputazione “perchè il fatto non sussiste”, e dalla terza accusa perchè “il fatto sussiste ma non costituisce reato”. Il pm Gervaso, che ha dovuto condurre l’accusa a Garibaldi, si è focalizzato sugli aspetti stilistici della vita del personaggio: “Al mio posto dovrebbe esserci Bossi”, ha detto ironico il giornalista, che alla fine del processo ha precisato: “La prossima volta non voglio essere costretto a stare dalla parte dell’accusa verso un personaggio come Garibaldi”.

Lo scrittore, nella sua arringa, ha sottolineato gli aspetti più umani del condottiero, definito “spesso ingenuo”, ma anche “un passionale e un entusiasta”. Tra i capi d’accusa individuati dal giornalista, il più pesante è quello dei manoscritti a firma del condottiero, che hanno indotto Gervaso a chiedere alla corte “la condanna a 10 anni di reclusione in compagnia dei classici”. E, ironizzando sull’ingenuità del personaggio, secondo lo scrittore “una delle sue colpe maggiori”, Gervaso ha raccontato un aneddoto sul rapporto tra il condottiero e i romani: “Garibaldi capì i romani meglio del Belli -ha ironizzato- Disse ‘siate seri’ e mai esortazione cadde più nel vuoto”.

A scagionare il prestigioso imputato dalle accuse, le motivazioni della corte, esplicitate dal ‘giudice’ Zanone. Riguardo al primo capo di accusa, il condottiero è stato assolto perchè “senza la spedizione dei Mille il processo di costruzione dell’unità nazionale probabilmente non sarebbe andato molto in là-ha osservato Zanone- la conquista della Sicilia e del Mezzogiorno ha dato la processo di unità nazionale quella grandezza che altrimenti non avrebbe avuto, liberando il sud dalle due barriere dell’acqua salata e dell’acqua santa”.

“A giovarsi dell’Unità Nazionale -ha proseguito in merito al secondo capo d’accusa- almeno sulla Prima Guerra Mondiale furono le industrie del Nord, e il grande miracolo economico avvenne grazie alla grande forza meridionale. Credo che i bergamaschi che presero parte alla spedizione dei Mille vedessero meglio che molti bergamaschi che oggi vanno a Venezia”.

(Adn kronos) 22 SET 2007

Roma 22 settembre 2007 – (Adn kronos) V Day: Raffi (GOI), fenomeno Grillo? Stimoli capacità critica e autocritica.

Roma 22 settembre 2007 – (Adn kronos) V Day: Raffi (GOI), fenomeno Grillo? Stimoli capacità critica e autocritica.

“Penso che i comici devono fare i comici, irridere le istituzioni e i partiti è molto facile ma bisogna avere la consapevolezza dei rischi che si corrono. Quando si attaccano i valori e le istituzioni democratiche bisogna avere una soluzione alternativa. Non significa assolvere dalle responsabilità, ma sollecitare delle responsabilità e attivare la maggioranza. Si tratta di un processo che può indurre chi si trova ai vertici a ripensare comportamenti e a far tornare i cittadini al sale della democrazia”.

Lo ha detto all’ADNKRONOS il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Gustavo Raffi, a margine delle celebrazioni dell’equinozio di autunno del 20 settembre che quest’anno ricorda anche il bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi con un processo che vede quest’ultimo imputato.

“Può essere un appello ai democratici e al cittadino -ha aggiunto Raffi- perchè esca dalla rassegnazione, stimolando la capacità critica e autocritica, facendo uscire i cittadini dalla mera sfera privata e facendogli capire che la res publica è una cosa loro”.

(Adn kronos) 22 SET 2007

Roma 21 settembre 2007 – (AGI) Garibaldi: “Danni al Sud”, massoneria processa eroe due mondi.

Roma 21 settembre 2007 – (AGI) Garibaldi: “Danni al Sud”, massoneria processa eroe due mondi.

“Aver invaso, senza alcuna dichiarazione di guerra, un Regno legittimo, sovrano ed indipendente provocandone l’annessione ad un altro, con notevoli danni morali, civili ed economici per le popolazioni del mezzogiorno”. E’ uno dei capi d’accusa nel processo a Giuseppe Garibaldi promosso dal Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani.
L’udienza, in programma domani alle 10,30 a Villa il Vascello, vedrà Roberto Gervaso nelle vesti di pm, mentre il collegio giudicante sarà presieduto dal senatore Valerio Zanone e avrà come giudici a latere gli storici Massimo Teodori e Fulvio Conti. La difesa dell'”eroe dei due mondi” sarà affidata allo storico Santi Fedele e allo scrittore Alessandro Meluzzi.

L’iniziativa si inserisce nelle celebrazioni per il XX settembre e per l’Equinozio d’Autunno – data di ripresa dei lavori nelle logge nel calendario massonico – che il Grande Oriente d’Italia dedica quest’anno proprio a Garibaldi, senza dubbio il massone più famoso dell’Ottocento (nel 1862 divenne Gran Maestro proprio del Grande Oriente d’Italia). Domani i suoi accusatori gli contesteranno anche di “aver compromesso lo sviluppo socio-economico delle floride regioni padane, gravandole del peso derivante dall’annessione delle arretrate regioni del Mezzogiorno” e di “essere stato per decenni il principale punto di riferimento di tutti i tentativi ispirati all’empio proposito di mettere fine, con il ricongiungimento di Roma all’Italia, al plurisecolare potere temporale dei Papi”.

“Garibaldi – sottolinea il Gran Maestro Gustavo Raffi – rappresenta la storia di ogni singolo italiano. Nella sua veste di edificatore della nazione, per la sua umanità e per i suoi principi, diventò un punto di riferimento per coloro che volevano creare un’Italia unita, libera e giusta. E lo è ancora: il sogno garibaldino, ossia l’idea di una società civile libera e democratica, conserva ancora oggi una grande attualità e rappresenta un obiettivo che incarna gli ideali massonici”.

(AGI) 21 SET 2007

Roma 20 settembre 2007 – (Adn kronos) Massoneria: GOI celebra 20 settembre con ‘Processo a Garibaldi’. Il Gran Maestro Raffi, un modo per uscire dall’iconografia e tornare alla realtà.

Roma 20 settembre 2007 – (Adn kronos) Massoneria: GOI celebra 20 settembre con ‘Processo a Garibaldi’. Il Gran Maestro Raffi, un modo per uscire dall’iconografia e tornare alla realtà.

Tradizionale appuntamento del Grande Oriente d’Italia, sabato 22 settembre a Villa ‘Il Vascello’, con le celebrazioni dell’Equinozio di Autunno e del XX settembre che quest’anno si combina con il duecentesimo anniversario della nascita di Giuseppe Garibaldi. Il parco della sede nazionale del Grande Oriente d’Italia ospiterà i festeggiamenti annuali della Comunione, che segnano la ripresa dei lavori delle logge dopo la pausa estiva, con una particolarità: la partecipazione di tutte le logge intitolate a Garibaldi, in Italia e nel mondo, per onorare la figura più emblematica della storia della Massoneria della quale, com’è noto, fu Gran Maestro.

Il programma prevede la mattina il convegno ‘Processo a Garibaldi’ con esponenti illustri della mondo della cultura e della comunicazione. Una giuria d’eccezione, che vedrà nei panni del pubblico ministero il giornalista e scrittore Roberto Gervaso; membri del collegio di difesa lo storico dell’università di Messina Santi Fedele, lo psicoterapeuta e scrittore Alessandro Meluzzi; Valerio Zanone nei panni del presidente del collegio giudicante; e giudici a latere lo storico e politologo Massimo Teodori e lo storico dell’università di Firenze Fulvio Conti. Nel pomeriggio seguirà il ricevimento nel parco del Vascello con ‘il Concerto per Garibaldi’, l’assegnazione del Premio ‘Giacomo Treves’ (concorso biennale del Grande Oriente d’Italia), il discorso augurale del Gran Maestro Gustavo Raffi e il consueto rinfresco di fine serata.
“Penso che sia un percorso per capire Garibaldi, per uscire dall’iconografia e tornare alla realtà – ha detto all’ADNKRONOS il Gran Maestro Gustavo Raffi – E’ un modo provocatorio per far emergere la figura, il ruolo, l’intelligenza e la cultura politica di quest’uomo che fu anche Gran Maestro”.

“Sarà un tribunale d’eccezione – ha proseguito il Gran Maestro – che permetterà di sviscerare la variegata personalità di Garibaldi. Garibaldi rimette in circolo valori fondanti della Repubblica e dell’Italia stessa: nel mito di Garibaldi abbiamo trovato anche l’orgoglio e la volontà del patto di fratellanza della nazione. Quando si vuole mettere in crisi la nazione e lo Stato italiano il primo obiettivo è distruggere i valori del risorgimento”.
“Sarà un processo molto interessante – ha spiegato Meluzzi – che sarà costituito da una giuria di altissimo valore. Il processo vuole essere una discussione tra lo storico e il biografico su un personaggio che ha segnato una parte chiave della storia del nostro Paese, ma la cui vita è piena di chiaroscuri. Un personaggio amato da molti e detestato da alcuni, da un complesso rapporto con la fede: la sua era una visione più mazziniana della fede, ma era anche amico di molti sacerdoti. Il processo sarà il pretesto per far emergere la profondità di una figura controversa e la struttura della storia”.
Il Gran Maestro ha anche annunciato che nel pomeriggio di sabato ci sarà una proiezione in anteprima di un film muto restaurato dal titolo ‘Il garibaldino’.

(Adn kronos) 20 SET 2007

Roma 20 settembre 2007 – (Apcom) Porta Pia/Massoneria celebra anniversario nel nome di Garibaldi.

Roma 20 settembre 2007 – (Apcom) Porta Pia/Massoneria celebra anniversario nel nome di Garibaldi.

“Il Grande Oriente d’Italia ritiene che l’anniversario garibaldino sia il momento buono per far giustizia di tanti luoghi comuni: il Risorgimento come complotto massonico (e magari pure ebraico, perché no?); l`Italia unita come ‘dittatura’ di pochi centri di potere laico imposta a milioni di poveri contadini. I quali, nel frattempo, grazie all`Italia unita, sono passati da sudditi a cittadini – certo, con gradualità e fatica: come dappertutto, del resto – e hanno potuto votare liberamente: per un grande partito cattolico, ad esempio. Col Papa-Re sarebbe accaduto lo stesso?”.

Lo afferma in una nota l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani – citando il Manifesto che l’Istituzione tradizionalmente diffonde in occasione della ricorrenza del XX Settembre e che quest`anno ha per titolo “Le ragioni di Garibaldi” – nel corso della cerimonia che si è svolta questa mattina a Porta Pia.

(Apcom) 20 SET 07

Roma 19 settembre 2007 – (Adn kronos) Storia: Grande Oriente d’Italia celebra Porta Pia nel segno di Garibaldi massone.

Roma 19 settembre 2007 – (Adn kronos) Storia: Grande Oriente d’Italia celebra Porta Pia nel segno di Garibaldi massone.

Il Grande Oriente d’Italia celebra Porta Pia nel segno di Garibaldi: domani il Gran Maestro Raffi deporrà una corona di alloro alla Breccia. “Le ragioni di Garibaldi” è il titolo di quest’anno del Manifesto che il Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani tradizionalmente diffonde in occasione della ricorrenza del XX Settembre.

“Giuseppe Garibaldi -si legge nel testo del Manifesto- è stato anche massone. Anzi: fu addirittura eletto Gran Maestro nel1864. La cosa pare dispiacere a molti, nonostante siano trascorsi duecento anni dalla sua nascita; e infatti non mancano le ricostruzioni caricaturali, pronte a far coincidere Massoneria e bestemmia. Garibaldi, in questo teatrino evocato a scopo puramente retorico, figura spesso fra i protagonisti nel ruolo del grande antenato, del precursore di tutti i mangiapreti della penisola”.

“Garibaldi -prosegue il testo- non amava la Chiesa ‘istituzione’, è vero, soprattutto nel momento in cui vestiva i panni della Chiesa ‘governo’: ma ci furono preti che misero a repentaglio la loro vita per salvarlo. Perchè si parla cosi’ poco di loro? Forse perchè credevano semplicemente che si potesse essere cattolici e italiani”.

Domani mattina, alle ore 9, il Gran Maestro Gustavo Raffi, insieme ad una delegazione di Massoni, deporrà una corona di alloro a Porta Pia e successivamente renderà omaggio al monumento a Garibaldi al Gianicolo. Le celebrazioni per il XX settembre e per l’Equinozio d’Autunno, che segna la ripresa dei lavori massonici, proseguiranno sabato 22 settembre a Villa il Vascello, sede del Grande Oriente d’Italia con il convegno di studi (alle ore 10,30) “Processo a Garibaldi”.

Un ‘processo’ che vedrà Pubblico Ministero Roberto Gervaso e presidente del Collegio giudicante il senatore Valerio Zanone. Componenti del Collegio di difesa, lo storico Santi Fedele, Alessandro Meluzzi, psicoterapeuta e scrittore. Giudici a Latere, gli storici Massimo Teodori, e Fulvio Conti. Nel pomeriggio le celebrazioni prevedono il “Concerto per Garibaldi”, la proiezione del film “Il Piccolo Garibaldino” e il discorso augurale del Gran Maestro Gustavo Raffi.

(Adn kronos) 19 SET 2007

Catanzaro 4 settembre 2007 – (Adn kronos) Catanzaro: il Grande Oriente d’Italia sabato partecipa a ‘Essere a Soveria’ in occasione del convegno in programma sabato alle 17.00.

Catanzaro 4 settembre 2007 – (Adn kronos) Catanzaro: il Grande Oriente d’Italia sabato partecipa a ‘Essere a Soveria’ in occasione del convegno in programma sabato alle 17.00.

Anche quest’anno il Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, l’istituzione liberomuratoria operante in Italia, partecipa alle manifestazioni di ‘Essere a Soveria’. ‘Uomini liberi? Sospesi tra realtà ed illusione’ è il tema del Convegno di studi con il quale la Massoneria sarà presente, sabato 8 settembre, a quello che anche nell’edizione 2007 si conferma come uno dei maggiori appuntamenti culturali dell’estate italiana.

“Tra gli obiettivi della Massoneria – ha detto il Gran Maestro Gustavo Raffi, anticipando gli argomenti che saranno discussi nel corso dell’iniziativa – fondamentale è il messaggio di impegno e di educazione alle libertà, al fine di essere costruttori di comprensione e di dialogo, in un mondo troppe volte trafitto dall’ingiustizia e dalla violenza, per giungere a un’etica della responsabilità che ponga l’uomo al suo centro e che combatta la disaffezione alla socialità”. Il Convegno di studi, organizzato dalla Loggia ‘La Sila-Dionisio Ponzio’ di Decollatura, con il patrocinio del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Calabria, sarà aperto alle ore 17 presso la sala convegni ‘Ermanno Critelli’ Rubbettino Industrie Grafiche ed Editoriali.

A inaugurare l’incontro i saluti del sindaco di Soveria Mannelli, Leonardo Sirianni, e del Maestro Venerabile della loggia organizzatrice, Egidio Laraia. Moderati da Mario Caligiuri, università della Calabria, seguiranno gli interventi di Dino Cofrancesco, università di Genova, ‘Libertà civili’; Luisella Battaglia, della stessa università, ‘Etica e ricerca’; Morris Ghezzi, università di Milano e Gran Maestro Onorario del Grande Oriente d’Italia, ‘Libertà religiose’; Antonio Baldassare, presidente emerito della Corte Costituzionale, ‘Libertà personali’. Le conclusioni saranno tratte dal Gran Maestro Gustavo Raffi.

(Adn kronos) 4 SET 2007

Roma 6 agosto 2007 – (Adn kronos) Terni: Raffi (GOI) Non attribuisco a dietrologie emotive Don Gelmini alcun peso. “C’è un uomo che soffre, là c’è mio fratello”.

Roma 6 agosto 2007 – (Adn kronos) Terni: Raffi (GOI) Non attribuisco a dietrologie emotive Don Gelmini alcun peso. “C’è un uomo che soffre, là c’è mio fratello”.

“Intendo esprimere a Don Gelmini la mia solidarietà, unita alla disponibilità nella mia veste di avvocato, di officiarne gratuitamente la difesa, in quanto non attribuisco alle sue dietrologie emotive alcun peso: c’è un uomo che soffre, là c’è mio fratello”. Lo ha dichiarato l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani.

“Personalmente – ha aggiunto – reputo che le accuse infamanti mosse a Don Gelmini da personaggi di dubbia credibilità, non abbiano fondamento. Per lui parlano le opere che ha realizzato per recuperare alla vita migliaia e migliaia di giovani perdutisi sulle vie delle droghe: deboli coscienze smarrite in una società che ha calpestato i valori tradizionali, senza, tuttavia, peritarsi di elaborarne e proporne altri”.

“Comprendo – ha concluso il Gran Maestro Raffi – lo stato confusionale che agita Don Gelmini di fronte al più infamante degli addebiti: quello di aver abusato di giovani, affidati alle sue cure, ma, al contempo, reputo che il peggior difensore di Don Gelmini, sia Don Gelmini, che ha reagito, rispolverando, a puntate, la telenovela, rectius la bufala, della congiura giudaico-massonica. Ha eletto un portavoce di tutto rispetto, il mio amico fraterno Prof. Alessandro Meluzzi:lasci ora alla sua intelligenza, scevra da reazioni emotive e confusionali, il compito di difenderlo”.

(Adn kronos) 6 AGO 2007

Roma 6 agosto 2007 – (Apcom) Don Gelmini/Massoneria, Raffi solidarietà a uomo che soffre. Presidente Goi disponibile a assumere (da avvocato) sua difesa.

Roma 6 agosto 2007 – (Apcom) Don Gelmini/Massoneria, Raffi solidarietà a uomo che soffre. Presidente Goi disponibile a assumere (da avvocato) sua difesa.

“Intendo esprimere a Don Gelmini la mia solidarietà, unita alla disponibilità nella mia veste di avvocato, di officiarne gratuitamente la difesa, in quanto non attribuisco alle sue dietrologie emotive alcun peso: c’è un uomo che soffre, là c’è mio fratello”. Lo ha dichiarato l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiani.

“Personalmente – ha aggiunto – reputo che le accuse infamanti mosse a Don Gelmini da personaggi di dubbia credibilità, non abbiano fondamento. Per lui – aggiunge Raffi – parlano le opere che ha realizzato per recuperare alla vita migliaia e migliaia di giovani perdutisi sulle vie delle droghe: deboli coscienze smarrite in una società che ha calpestato i valori tradizionali, senza, tuttavia, peritarsi di elaborarne e proporne altri”.

“Comprendo – ha concluso il Gran Maestro Raffi – lo stato confusionale che agita Don Gelmini di fronte al più infamante degli addebiti: quello di aver abusato di giovani, affidati alle sue cure, ma, al contempo, reputo che il peggior difensore di Don Gelmini, sia Don Gelmini, che ha reagito, rispolverando, a puntate, la telenovela, rectius la bufala, della congiura giudaico-massonica. Ha eletto un portavoce di tutto rispetto, il mio amico fraterno Prof. Alessandro Meluzzi: lasci ora alla sua intelligenza, scevra da reazioni emotive e confusionali, – conclude – il compito di difenderlo”.

(Apcom) 6 AGO 07

Roma 6 agosto 2007 – (ANSA) Don Gelmini: Raffi (Grande Oriente d’Italia), se vuole lo difendo gratis.

Roma 6 agosto 2007 – (ANSA) Don Gelmini: Raffi (Grande Oriente d’Italia), se vuole lo difendo gratis.

Esprime solidarietà a Don Piero Gelmini e si offre di “officiarne gratuitamente la difesa” l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani.

“Comprendo lo stato confusionale che agita Don Gelmini – ha detto – ma credo che il suo peggior difensore sia egli stesso che ha reagito rispolverando la telenovela della congiura giudaico-massonica”.

“Ha eletto un portavoce di tutto rispetto – ha concluso riferendosi ad Alessandro Meluzzi – lasci alla sua intelligenza il compito di difenderlo”.

(ANSA) 6 AGO 2007

Roma 6 agosto 2007 – (ASCA) Don Gelmini: Raffi (GOI), è uomo che soffre. Mi offro per difenderlo.

Roma 6 agosto 2007 – (ASCA) Don Gelmini: Raffi (GOI), è uomo che soffre. Mi offro per difenderlo.

“Intendo esprimere a Don Gelmini la mia solidarietà, unita alla disponibilità nella mia veste di avvocato, di officiarne gratuitamente la difesa, in quanto non attribuisco alle sue dietrologie emotive alcun peso: c’è un uomo che soffre, là c’è mio fratello”.

Lo dichiara in una nota Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani e avvocato.

(ASCA) 6 AGO 2007

Roma 6 agosto 2007 – (AGI) Don Gelmini: Raffi (GOI), sono pronto difenderlo.

Roma 6 agosto 2007 – (AGI) Don Gelmini: Raffi (GOI), sono pronto difenderlo.

“Intendo esprimere a Don Gelmini la mia solidarietà, unita alla disponibilità nella mia veste di avvocato, di officiarne gratuitamente la difesa, in quanto non attribuisco alle sue dietrologie emotive alcun peso: c’e’ un uomo che soffre, là c’e’ mio fratello”.

L’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, interviene sulle dichiarazioni di don Pierino Gelmini che, in relazione alla sua vicenda personale, aveva parlato di una ‘lobby massonica radical-chic’ che tende a colpire la Chiesa.

“Personalmente – aggiunge Raffi – reputo che le accuse infamanti mosse a Don Gelmini da personaggi di dubbia credibilità, non abbiano fondamento. Per lui parlano le opere che ha realizzato per recuperare alla vita migliaia e migliaia di giovani perdutisi sulle vie delle droghe: deboli coscienze smarrite in una società che ha calpestato i valori tradizionali, senza, tuttavia, peritarsi di elaborarne e proporne altri”.

“Comprendo – conclude il Gran Maestro – lo stato confusionale che agita Don Gelmini di fronte al più infamante degli addebiti: quello di aver abusato di giovani, affidati alle sue cure, ma, al contempo, reputo che il peggior difensore di Don Gelmini sia Don Gelmini, che ha reagito, rispolverando, a puntate, la telenovela, rectius la bufala, della congiura giudaico-massonica. Ha eletto un portavoce di tutto rispetto, il mio amico fraterno Prof. Alessandro Meluzzi: lasci ora alla sua intelligenza, scevra da reazioni emotive e confusionali, il compito di difenderlo”.

(AGI) 6 AGO 2007

Roma 4 luglio 2007 – (Adn kronos) Risorgimento: Raffi (Goi), Garibaldi il Massone più autorevole.

Roma 4 luglio 2007 – (Adn kronos) Risorgimento: Raffi (Goi), Garibaldi il Massone più autorevole.

“Garibaldi fu forse il massone italiano dell’Ottocento più noto e autorevole: la sua adesione alla Massoneria fu una scelta meditata e vincolante, che egli maturò a metà della sua esistenza e che mantenne in modo consapevole fino alla morte”.

E’ quanto ricorda il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, Gustavo Raffi, che ha partecipato nell’aula del Senato alle celebrazioni ufficiali del bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi.

“La sua adesione alla Massoneria -sottolinea ancora Raffi- divenne ancor più convinta nel 1862, dopo i fatti di Aspromonte, quando gli obiettivi di costruire uno Stato laico e democratico e di liberare Roma dal dominio temporale dei Papi si identificano, di fatto, con quelli della Massoneria. Il legame di Garibaldi con l’istituzione liberomuratoria e l’identificazione con i suoi ideali e valori culturali divennero saldissimi nell’ultimo scorcio della vita. Fu, infatti, impegnato nel movimento pacifista e nella battaglia, che vide i massoni in prima fila, per promuovere la costituzione di organismi di arbitrato a livello internazionale che scongiurassero il ricorso alle guerre”.

Inoltre, “così come la Massoneria di quegli anni, si prodigò per l’affermazione del suffragio universale, per l’emancipazione femminile, per la diffusione dell’istruzione obbligatoria, laica e gratuita e per diffondere in Italia l’idea e la pratica della cremazione. Il sogno garibaldino, ossia l’idea di una società civile libera e democratica, conserva ancora una grande attualità -conclude Raffi- e rappresenta un obiettivo che incarna gli ideali massonici”.

(Adn kronos) 4 LUG 2007

Roma 4 luglio 2007 – (ANSA) Garibaldi: Raffi (GOI), sua adesione a massoneria fu meditata.

Roma 4 luglio 2007 – (ANSA) Garibaldi: Raffi (GOI), sua adesione a massoneria fu meditata.

“Il sogno di Garibaldi di una società civile libera e democratica è ancora attuale”. Così il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani Gustavo Raffi, che ha partecipato alla cerimonia ufficiale al Senato, ricorda Garibaldi, che fu anche Gran Maestro della massoneria, nel giorno della celebrazione del bicentenario della nascita. Raffi ha ricordato come l’adesione di Garibaldi alla massoneria sia stata “una scelta meditata”.

“Il suo legame con la massoneria – ha affermato – divenne molto saldo soprattutto dopo i fatti dell’Aspromonte del 1862, quando l’obiettivo di costruire uno stato laico e di liberare Roma dal potere temporale dei Papi si sono identificati con quelli della massoneria”.

(ANSA) 4 LUG 2007