Massoneria: Bisi, consegnerei gli elenchi soltanto ai magistrati | Agi

AGI – 26/03/2017 12:11

(AGI) – Palermo, 26 mar – “Non possiamo inventare una legislazione speciale per i massoni”. Lo ha detto il gran maestro del Grande Oriente d’Italia, Stefano Bisi che a Palermo ha incontrato la stampa all’interno di un tempio massonico, in seguito al  sequestro degli elenchi delle logge massoniche disposto lo scorso primo marzo dalla commissione parlamentare Antimafia.

“Le inchieste le fanno i magistrati e andranno avanti. Se io fossi chiamato dai magistrati delle Procura non mi esimerei. In questo caso  e’ la Commissione antimafia che non ha questi poteri dato che riunisce il potere politico e il potere giudiziario. Secondo me, nel
caso del sequestro degli elenchi, e’ andato oltre i propri limiti”. La Commissione in questi mesi ha ascoltato il procuratore aggiunto
di Palermo, Teresa Principato titolare delle indagini sulla cattura del latitante Matteo Messina Denaro e del coinvolgimento di
pezzi della massoneria nella copertura della sua fuga. Nei giorni scorsi, il 21 marzo, il fondatore di Libera, don Luigi Ciotti, aveva
parlato dei legami tra la ndrangheta e la massoneria. “Ho parlato con Don ciotti – ha detto Bisi – e spero di poterlo incontrare, l’ho
sempre considerato un simbolo della lotta alla criminalita’ organizzata ma non si puo’ fare di tutta l’erba un fascio. In commissione
ci e’ stato detto che a Castelvetrano, citta’ di origine del latitante Messina Denaro ci sono troppi massoni. Li’ c’e’ una sola loggia
composta da 25 fratelli che hanno reso pubblico i loro elenchi. Ad Agrigento in questi mesi abbiamo sospeso un nostro fratello, su
sua richiesta”. (AGI) Tp2/Rap 261211 MAR 17 NNNN



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