Roma, 12 febbraio 2013
Lando Conti, Fratello vero e riferimento per tutti coloro che vogliono costruire una società più giusta. 27 anni fa l'allora sindaco di Firenze fu ucciso dalle Brigate Rosse, il ricordo del Grande Oriente d'Italia
"Libertà radicale e passione civile. L'esempio del Fratello
Lando Conti ci aiuta a essere cittadini e mai servi, impegnandoci
per il dialogo e la giustizia sociale". Gustavo Raffi, Gran
Maestro del Grande Oriente d'Italia, ricorda Lando Conti nel
27esimo anniversario della scomparsa dell'ex sindaco di Firenze,
assassinato dalle Brigate Rosse il 10 febbraio 1986.
"La storia di Lando Conti - aggiunge Raffi - è la
dimostrazione che le idee non si fermano con il piombo. A
ventisette anni dalla scomparsa di un autentico Libero Muratore,
ricordiamo la sua lezione civile. Nel saluto che Lando Conti
rivolse al Consiglio Comunale il 18/4/1984 che lo eleggeva sindaco
di Firenze, si legge: 'Sono dell'opinione che nei prossimi mesi sia
meglio andare di più nella città e non limitare il dibattito al
Palazzo. Non siamo portatori di interessi particolari ma di
interessi generali che evidentemente valutiamo dal nostro punto di
vista, ma non siamo mai disposti a barattare per un interesse
particolare'. Per questa coerenza - conclude il Gran Maestro
di Palazzo Giustiniani - Lando Conti ha pagato il prezzo più
alto, per restare riferimento di pensiero e azione non solo per gli
uomini del dubbio ma per tutte le persone che si impegnano per
costruire una società più giusta".
Lando Conti divenne libero muratore il 22/11/1957 nella loggia 'G.
Mazzini n. 62' di Prato, all'obbedienza del Grande Oriente d'Italia
e fu Fratello massone della Loggia 'Abramo Lincoln', oggi 'Lando
Conti'.


