Roma, 28 gennaio 2013
160 anni fa nasceva José Martí, massone e padre dell'indipendenza cubana
L'appartenenza di Martí alla massoneria è stata confermata dai
risultati di una ricerca di Samuel Sánchez Gálvez, uno studioso che
nel 2007 ha rinvenuto alcuni documenti di una loggia madrilena
firmati dall'eroe cubano, tra cui un diploma di Maestro, del 4
luglio 1871, che porta la fima di Martí e una lettera firmata con
lo pseudonimo di Anahuac, usato dal patriota cubano per firmare
alcuni dei suoi articoli.
José Martí nacque il 28 gennaio 1853, figlio di una coppia
spagnola da poco trasferitasi nell'isola. Nel 1866 entrò nella
scuola diretta da Rafael María de Mendive, che lo iniziò alla
militanza politica.
Nel 1868 il proprietario terriero Carlos Manuel de Céspedes si
ribellò contro la dominazione spagnola. Martí si schierò
apertamente con gli insorti scrivendo un articolo e un poema
drammatico di contenuto indipendentistico. Venne per questo
imprigionato e, dopo alcuni mesi di lavori forzati nelle cave di
calce vicino a L'Avana, fu deportato in Spagna.
All'inizio del 1875 Martí giunse in Messico, da dove fu costretto
a fuggire in seguito alla presa del potere di Porfirio Díaz. Fece
ritorno a Cuba, beneficiando di un'amnistia, ma a causa della sua
attività rivoluzionaria, venne nuovamente esiliato a Madrid, dove
rimase pochi mesi per poi trasferirsi a New York, agli inizi del
1880.
Rimarrà negli Stati Uniti fino il 1891. A New York lavorò come
corrispondente dall'estero per i più importanti giornali
latino-americani e osservò attentamente la società nordamericana
scrivendo importanti articoli. Ma l'attenzione principale della sua
attività giornalistica fu sempre riservata a Cuba, che stava
lottando per l'indipendenza.
Nel 1891 Martí abbandonò l'attività giornalistica e si dedicò
interamente alla preparazione della rivoluzione a Cuba recandosi in
Giamaica, nella Repubblica Dominicana e in Florida a visitare le
numerose comunità cubane, dove raccolse fondi e armamenti. L'anno
seguente fondò il Partido Revolucionario Cubano, che si pose alla
testa del movimento indipendentista. Nel febbraio del 1895 scoppiò
la Guerra di Indipendenza e Martí, da poco sbarcato a Cuba, cadde
in uno scontro a fuoco con un reparto dell'esercito spagnolo.
Leggi l'intervista a Samuel Sánchez
Gálvez
(Adnkronos) L'università 'La Sapienza' celebra Josè
Martì a 160 anni dalla nascita


