Grande Oriente d'Italia

Libertà  Uguaglianza  Fratellanza

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Bologna, 09 febbraio 2013

Mazzini

Membro inizialmente della Carboneria, la sua attività cospirativa lo costrinse a rifugiarsi a Marsiglia, dove organizzò nel 1831 la Giovine Italia, allo scopo di unire gli stati italiani in un'unica repubblica. Dopo il fallimento dei moti del 1848-49, e la breve esperienza della Repubblica romana, la maggioranza dei patrioti italiani si allontanò dagli ideali repubblicani mazziniani e vide in Vittorio Emanuele II e Cavour le uniche guide possibili del movimento di unificazione.

Considerato a lungo come il grande sconfitto del Risorgimento, Mazzini in realtà è l'influente vate di gran parte delle culture politiche del paese, il cui lascito ideale è tra i più pervasivi e duraturi. Dal repubblicanesimo al socialismo, dal fascismo e la resistenza all'oggi la forte carica moralistica associata alla lotta politica contraddistingue tuttora tutte quelle posizioni che "mazzinianamente" individuano "un'altra Italia" composta da minoranze virtuose che devono rigenerare moralmente gli italiani.

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Roma, 5 Maggio 2014

Il Grande Oriente d'Italia nella tradizione e nella trasparenza

A cura del Servizio Biblioteca lunedì 5 maggio alle ore 18.45 presso il Teatro Vascello (Via Giacinto Carini, 78 – Roma) si svolgerà l'incontro "Il Grande Oriente d'Italia nella tradizione e nella trasparenza" con un intervento dello storico Massimo Teodori...


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