Milano, 25 gennaio 2013
Lampi di luce nelle tenebre più oscure. Storie di Schindler italiani
Era stato un fascista entusiasta e aveva combattuto in Spagna
come volontario per Franco. L'8 settembre 1943 lo trovò lontano da
casa, ricercato dalle SS. Avrebbe potuto mettersi in salvo, decise
di rischiare la vita. Dal suo Diario, che costituisce uno dei
capitoli del libro, emerge l'azione straordinaria di un uomo solo,
aiutato da uno sparuto gruppo di persone, che sforna documenti
falsi, realizza e difende otto "case rifugio", trova cibo, inganna
nazisti tedeschi e ungheresi.
Un organizzatore geniale e un magnifico impostore. Poi, il ritorno
a casa e un silenzio durato quasi mezzo secolo, fino alla sua
scoperta, merito di un gruppo di donne, ebree ungheresi, ragazzine
all'epoca della guerra, che gli devono la vita. È stato onorato
come eroe e "uomo giusto" in Ungheria, Israele, Stati Uniti,
Spagna, e infine, grazie a questo libro, uscito vent'anni fa, anche
in Italia.


