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Roma, 25 gennaio 2013

"In darkness" al cinema la storia vera di un operaio di Leopoli che salvò decine di ebrei dai nazisti

Leopold Socha, operaio nelle fognature e ladruncolo, si industria per sbarcare il lunario e mantenere moglie e figlia. Il suo amico Bortnik, un alto ufficiale ucraino, avanza la promessa di una vita migliore: tutto quello che Socha deve fare è trovare gli ebrei nascosti nelle fogne. Dopotutto, nessuno conosce il sistema meglio di lui che lo utilizza per nascondere la refurtiva. Ben presto Socha si imbatte in un gruppo eterogeneo di ebrei che vuole nascondersi nelle fognature per tentare di fuggire all'imminente rastrellamento del ghetto. I fuggiaschi gli offrono denaro in cambio di protezione. Sebbene Socha sia pienamente consapevole che aiutare un ebreo potrebbe voler dire fucilazione immediata per lui e la sua famiglia, considera la proposta come un modo per ottenere soldi facili, così stringe un accordo. Nel gruppo, Mundek Margulies, un imbroglione che ha coraggio da vendere mascherato dietro a un atteggiamento disinvolto, non si fida per niente di lui. Ciononostante, quando i Nazisti battono in perlustrazione, Socha aiuta gli ebrei, tra cui due bambini, a rifugiarsi nelle fogne.
Iniziano le difficoltà per Socha, che deve fugare i sospetti di Bortnik sempre più convinto che l'amico abbia un segreto. Presto, la corda comincia a tirare. Le finanze personali rischiano il tracollo, visti i pesanti oneri della vita da imboscato. Perciò Socha valuta la situazione: da una parte il denaro che riceve, dall'altra la minaccia di morte certa per lui e la sua famiglia. Sopraffatto dalla pressione, decide di abbandonare il gruppo al suo destino.
Tuttavia, capita qualcosa di assolutamente imprevisto. Socha salva la vita di Mundek aiutandolo a uccidere un miliziano ucraino e, imbattutosi nei due bambini che vagano senza meta nelle fogne, sconvolti, si rende conto che non può abbandonare queste persone. Le prove per Socha e il gruppo sono incessanti. Una donna è costretta a partorire lì nelle fogne con conseguenze tragiche. Mundek si innamora della giovane e risoluta Klara e decide di cimentarsi in una missione disperata: penetrare nell'orrore, nel cuore di tenebra di Janowska, il campo di concentramento dove si trova la sorella dell'amata, e liberarla. Convince Socha ad aiutarlo, salvo poi scappare dal campo costringendolo ad affrontare rischi ancora peggiori. Inevitabilmente, i soldi degli ebrei finiscono. Ma a questo punto non è possibile tornare indietro. Socha acquista loro del cibo con i propri risparmi, li sposta da un condotto all'altro, li protegge mentre fuori la guerra si trascina e Bortnik è vicino come non mai a smascherarlo.
E poi, la catastrofe. Un'alluvione improvvisa e devastante inonda le fognature. Bortnik scopre l'effettivo tradimento del suo amico e Socha è costretto a un ultimo, disperato atto di coraggio.

Vedi scheda su http://cinema.libero.it/recensioni/00024436/in-darkness

      

Roma, 6 Novembre 2014

Il 6 novembre a Casa Nathan la presentazione del "Purgatorio ragionato" di F. Longano a cura di Francesco Lepore

Giovedì 6 novembre alle 18 nuovo appuntamento a Casa Nathan, il Centro Polifunzionale del Grande Oriente e Casa massonica romana...


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