Roma, 29 dicembre 2012
Così i cittadini intelligenti hanno a cuore il bene pubblico e fanno sentire la loro voce. Maurizio Viroli firma 'Scegliere il principe. I consigli di Machiavelli al cittadino elettore'
Andiamo a votare o no? E se andiamo a votare, come scegliamo i
rappresentanti che avranno il potere di fare le leggi e di
governarci? Per aiutarci a rispondere a queste domande possiamo
avvalerci di un insolito esperto, Niccolò Machiavelli, che
cinquecento anni fa esatti ha scritto 'Il Principe', e conosceva e
capiva la politica come pochi altri. E' l'invito che ci rivolge
Maurizio Viroli, professore ordinario di Teoria Politica
all'Università di Princeton, nel suo nuovo libro 'Scegliere il
principe. I consigli di Machiavelli al cittadino elettore' (Editori
Laterza).
"L'idea del libro - spiega Viroli - è nata ascoltando
le considerazioni di molte persone che, pur avendo fermi principi
morali e civili sono incerte se andare a votare e su chi votare.
Ritengo che l'incertezza di molti italiani sia il sintomo di una
seria crisi morale e politica che trae origine a mio parere dal
declino della classe politica negli ultimi trent'anni. A questa
situazione di crisi non mi pare possano offrire soluzioni valide i
molti partiti o movimenti di carattere personale che sono sorti
negli ultimi anni. Ritengo che la via da percorrere per sperare in
una rinascita civile dell'Italia sia quella di tornare alle grandi
voci del passato".
Perché proprio Machiavelli fra i tanti grandi scrittori politici
del passato? "Fra tutti gli scrittori politici - fa notare
lo studioso - Machiavelli è quello che ha dimostrato
particolare saggezza. Conosceva gli italiani e capiva la politica
meglio di ogni altro. Visse il declino e la crisi della Repubblica
di Firenze e l'affermazione di un regime, quello dei Medici, che si
basava sull'uso sistematico dei favori e della corruzione. Inoltre
amava sinceramente la sua patria fiorentina e la patria italiana.
Il fatto che sia vissuto cinquecento anni fa - quest'anno anno cade
il quinto centenario della scrittura del 'Principe' - rafforza le
sue credenziali come consigliere. Possiamo infatti stare certi che
non ha interessi personali. Machiavelli ha dunque tutte le qualità
del buon consigliere: competenza, lealtà e disinteresse. Nessuno
meglio di Machiavelli ci può aiutare in questo difficile tempo
della nostra vita nazionale".
È Machiavelli che parla o Viroli? "È Machiavelli interpretato
e spiegato da me - spiega ancora Viroli - ma credo di aver
offerto ai lettori una sintesi fedele dei suoi principi più
rilevanti per scegliere i nostri rappresentanti in un regime
repubblicano. In molti casi mi sono limitato a spiegare il pensiero
di Machiavelli; in altri ho cercato di 'tradurre' il suo
linguaggio. Laterza, da editore attento qual è, mi ha fatto notare
che per molti lettori il testo di Machiavelli è di difficile
comprensione. Spero dunque che il mio piccolo libro possa servire a
aiutare i cittadini a scegliere il principe e stimoli molti a
leggere Il Principe".
Quali sono i consigli più preziosi? "Fra i molti -
replica Viroli - ne indico tre, così come appaiono nel
libro: "Prendere il manco tristo per buono",
ovvero i cittadini intelligenti hanno a cuore il bene pubblico
e fanno sentire la loro voce; "Le corti sono piene [di
adulatori], perchè gli uomini si compiacciono tanto nelle cose lor
proprie, e in modo vi s'ingannano, che con difficultà si difendono
da questa peste" ovvero di tutti i politici, i
peggiori sono i servi; "Amo la mia patria più
dell'anima" ovvero il buon politico pone il bene
comune al di sopra di tutto".


