Fidenza, 18 novembre 2012
Luigi Musini. Le memorie di un garibaldino, socialista e massone
Tra i volontari garibaldini, autori di scritti - per lo più in
forma diaristica - sulle imprese risorgimentali (quali Giuseppe
Abba, Giulio Adamoli, Anton Giulio Barrili, Achille Bizzini,
Giuseppe Bondi, Ismaele Baga, Alberto Mario, Giuseppe Guerzoni), un
posto di particolare rilievo spetta al fidentino Luigi
Musini.
Il medico borghigiano nei propri diari non scrisse solo delle
vicende in cui fu a fianco di Garibaldi a Bezzecca, Villa Glori,
Monterotondo e nella campagna dei Vosgi, ma anche del suo impegno
politico per il miglioramento delle condizioni materiali del
popolo, per la realizzazione di una società più giusta, per il
trionfo del socialismo: socialismo forse un poco romantico ed
utopistico il suo, non distante peraltro dagli ideali umanitari e
sociali di Garibaldi. L'espressione "Per un'Italia di liberi, di
felici, di uguali", che Roberto Spocci ha posto come titolo al
volume di Memorie (1859-1885), ben compendia l'anelito del Nostro
ad un nazionalismo e ad un cosmopolitismo ove prevalgano sentimenti
di fraternità, di pace, di libertà.
Il diario di Musini, ordinato dal figlio Nullo, venne pubblicato
nel 1961 a cura di Gianni Bosio. L'opera, edita per le edizioni
"Avanti!" con il titolo Da Garibaldi al socialismo. Memorie e
cronache per gli anni dal 1858 al 1892, escludeva - non si sa se
per motivi editoriali o per scelta del curatore - una parte dei
dati trascritti dal garibaldino e uomo politico fidentino nei suoi
taccuini.
Invece il presente lavoro riporta, grazie alla accurata
trascrizione di Spocci, tutte le annotazioni di Musini: assume
quindi - rispetto alla precedente edizione - carattere di
completezza e si connota come fonte rilevante per la conoscenza dei
rapporti tra garibaldinismo e movimento operaio e socialista.
Merito di Spocci è anche quello di aver corredato il testo di uno
scrupoloso apparato critico, che consente di conoscere dati
biografici di personaggi poco noti, i quali hanno partecipato
all'epopea risorgimentale e alle lotte sociali della seconda metà
dell'Ottocento.
Il Comitato parmense per le Celebrazioni del bicentenario della
nascita di Giuseppe Garibaldi è grato al Comune di Fidenza per aver
voluto onorare questo anniversario con la riedizione delle Memorie
di Musini: operazione oltremodo meritevole perché consente agli
appassionati di letteratura risorgimentale di avere a disposizione
un'opera (che sarà completata quanto prima con l'uscita della parte
relativa agli anni 1886-1892) esaurita da tempo.
(Dall'introduzione di Giovanni Gonzi Presidente del Comitato
parmense per le Celebrazioni garibaldine)


