Roma, 25 gennaio 2013
Shoah: Gran Maestro Raffi, occorre più scuola e formazione del cittadino per allontanare violenza e razzismo
"Di fronte all'inferno della Shoah, le parole si spezzano.
Ma oltre la morte della ragione - che con l'infamia delle
deportazioni ha scritto le pagine più vergognose della storia umana
- il Tempio è rimasto in piedi. E questo è il segno più grande da
indicare ai giovani". E' quanto afferma Gustavo Raffi, Gran
Maestro del Grande Oriente d'Italia, in occasione della 'Giornata
della Memoria', che ricorda le vittime della Shoah e delle
persecuzioni nazifasciste.
"Soprattutto in questo momento di forte crisi economica e
morale - prosegue Raffi - la memoria di milioni di morti
innocenti si unisce al bisogno di futuro. Occorre impegnarci per
costruire scuole e asili, luoghi di pensiero libero e di educazione
del cittadino, promovendo in ogni occasione la forza del dialogo
che libera gli uomini da paure e chiusure".
"Rinnoviamo con forza - prosegue Raffi - la nostra
testimonianza dell'Olocausto, una tragedia senza pari che nessun
tempo dell'uomo potrà mai dimenticare. L'odio per il diverso e i
rigurgiti di razzismo che si affacciano anche negli stadi di
calcio - conclude il Gran Maestro di Palazzo Giustiniani -
sono il nuovo filo spinato che recinta divisioni e
discriminazioni inaccettabili. Il compito di vegliare e lottare
contro ogni violenza e intolleranza, non è terminato".


