Compasso e luce del sole: niente più segreti, viaggio nel mondo della Massoneria di Perugia | Perugia Today


Un convegno su tre secoli di massoneria, a Perugia e non solo. Quale data migliore di quella del 20 giugno? Anche perché la storia cittadina la ritiene data identitaria, essendo legata alle famigerate stragi di Perugia, perpetrate  dagli svizzeri, al comando del colonnello Schmidt (che, in seguito a quei fatti dolorosi, venne poi,  dalle gerarchie pontificie, promosso generale).

Com’è noto, la storia cittadina è strettamente intrecciata a grandi figure della famiglia massonica. C’è chi dice che, fino ai nostri giorni, gli amministratori della città del Grifo dovessero vantare qualche appartenenza iniziatica. Ma un tempo i patrioti dovevano agire in clandestinità, pena arresti e forse di peggio. Da qui l’esigenza di una salda militanza sotto le insegne del compasso e dei simboli della libera muratoria. Oggi non è più tempo di segretezza, tanto che dalla riservatezza di qualche anno fa si è passati alla franca professione di orgogliosa appartenenza di adepti, disposti a compiere un processo di miglioramento spirituale.

Non sono pochi i giudizi farciti di pregiudizi, anche se ormai lo stesso prestigioso tempio massonico di corso Cavour è aperto, in più occasioni, ai profani per concerti e visite guidate. Ora il 20 giugno, all’Hotel Giò Jazz Area, a far capo dalle ore 16, si terrà il convegno “Massoneria. Attualità spirituale e civile a 300 anni dalla fondazione della Gran Loggia di Londra”. Coinvolto il collegio circoscrizionale dei Maestri Venerabili dell’Umbria. Orienti di: Perugia, Terni, Città di Castello, Foligno, Spoleto, Todi.

Relatori d’eccezione, tra i quali il filosofo Umberto Galimberti. Tavole rotonde assai partecipate e conclusioni di Stefano Bisi, Gran Maestro del Grande oriente d’Italia.

Sandro Francesco Allegrini

Perugia Today 6 giugno 2017



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