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Gran Loggia 2014
Allocuzione del Ven.mo Gran Maestro, Fr. Stefano Bisi

 

Carissimi Fratelli,

prima di tutto grazie. Tra fratelli grazie non si dice, me lo hanno insegnato i più anziani. Ma io lo dico. Quindi grazie a chi è venuto anche da molto lontano per queste giornate e per questa giornata che mi ricorderò per sempre. Sento il peso e, al tempo stesso, la leggerezza di questo incarico che mi avete affidato e che ho ricevuto di fronte a tanti fratelli e alle delegazioni delle comunioni estere. Sento il peso perché io fratello di una piccola città di provincia, la mia amata Siena, arrivo alla guida di una comunione che ha avuto la fortuna di avere un gran maestro delle qualità di Gustavo Raffi. Sento la leggerezza perché so di avere a fianco tutti voi. Ho percepito, in questi giorni, molto affetto. Mi aiuterà in questo cammino. Mi aiuterà ad andare a vele spiegate verso il futuro, insieme a tutti voi.

La navigazione di ognuno, di ogni Loggia e dell'intera Comunità Massonica, parte da un porto sicuro, che è la nostra tradizione, che non è un freno al progresso dell'umanità e promuove anzi il cambiamento per la dignità dell'uomo. "La tradizione - infatti - non è il culto delle ceneri ma il culto del fuoco" . Le radici di ognuno di noi sono fondamentali, non bisogna mai scordarle, possono diventare un punto di forza per volare verso il futuro. Ce lo ricorda la cantante mia concittadina, Gianna Nannini, la Gianna dell'Oca, le radici non sono catene. Non mi sono mai dimenticato dove sono nato, dove mi sono formato, quella scuola elementare di campagna dove la maestra mi ha insegnato Fratelli d'Italia; i primi fratelli, Dino e Franco, che mi hanno accolto in loggia. Ognuno di noi vive di ricordi. Qui nessuno è rottamatore. I ricordi ci danno la forza per andare avanti.

E noi andiamo avanti, non torniamo indietro. Noi sappiamo dove andare. La tradizione ci guida ma indietro non si torna, che vuol dire non tornare indietro a 20, 30 anni fa quando eravamo costretti a nasconderci. A fuggire. Ci siamo aperti, abbiamo ritrovato l'orgoglio dell'appartenenza. Il porto da cui oggi partiamo è sicuro. Il porto serve per mettere insieme idee ed energie per poi organizzare sempre nuovi viaggi. Il porto sarà approdo di bastimenti di diversa provenienza, ma non basterà il porto dell'accoglienza: bisognerà creare le condizioni per favorire la ripartenza di tutti verso il loro viaggio, secondo le loro esigenze e possibilità. I mezzi adeguati per navigare sono i nostri valori, ma anche lo stare insieme, dialogare coi fratelli. Il guardarsi negli occhi a volte vale più di tante parole.

Bisogna essere certi del desiderio e della forza dei navigatori perché "Per chi non sa dove andare non c'è vento favorevole" scriveva Seneca. C'è bisogno dell'aiuto e della competenza di tutti, ma per poter partire, per poter salpare, bisogna remare in concordia. Per questo faccio appello alla disponibilità di tutti i fratelli, di tutti i fratelli. Lavoriamo insieme per ben navigare e per evitare di rimanere fermi od incagliarci da qualche parte! Perché chi rema contro non può pensare che non ci siano gli altri rematori e il risultato finale può essere solo quello di restare immobili o affondare e perdere quello che di buono abbiamo fatto.

Stiamo insieme! Diamoci fiducia reciproca cari navigatori. Per rimanere al linguaggio del mare vi ricordo che cosa cantava Rino Gaetano: "Chi nuota da solo affoga per tre". Rino Gaetano era quel menestrello calabrese un po' fuori dagli schemi e figlio di quella terra qualche volta citata a sproposito per legami, di presunti legami tra massoneria e 'ndrangheta. Basta identificare questa regione con la 'ndrangheta, basta identificare la Sicilia con la mafia, e la massoneria con la mafia, basta identificare la Campania con la camorra, e la massoneria con la camorra. Ribelliamoci.
Cari fratelli, possiamo insieme indirizzarci verso mete comuni e verso porti condivisi. Quello che conta è ciò che ci unisce e non ciò che ci divide e se non riusciremo a raggiungere lo stesso porto, certamente quel tratto di mare percorso insieme ci avrà resi più forti.

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